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Informazioni turistiche su Montauro

Montauro è un piccolo borgo di circa 1.300 abitanti in provincia di Catanzaro.
Situato su di un’ amena collina che s’innalza al centro del golfo di Squillace, tra la punta di Copanello e quella di Soverato.

Storia

L’etimologia del nome è incerta. La tradizione vuole che derivi dal greco Oro Crusus (monte d’oro o del colore dell’oro), ma alcuni studiosi sostengono che possa collegarsi al termine Montaurus (monte del toro). Sembra, infatti, che sul monte Paladino in passato sorgesse un tempio dedicato al Dio Toro.
Pare che il primo nucleo abitato risalga all’VIII secolo d.C. , quando un gruppo di monaci greci si rifugiò sulle coste calabresi per sfuggire alle persecuzioni iconoclaste. Essi fondarono numerosi centri, tra i quali anche Montauro che si sviluppò intorno al monastero di San Giacomo, successivamente dedicato a Sant’ Anna.
C’è da dire che non si trova traccia del casale di Montauro nei cedolari, nè in alcun’altra documentazione feudale. Da ciò l’anomalia di tale “feudo fantasma” che sollevò nei secoli non poche dispute di ordine giurisdizionale, giuridico e persino fiscale.
Con un diploma risalente al 1098, Ruggero d’ Altavilla donava il monastero di San Giacomo di Montauro e il casale di Montabro (antico nome di Montauro) alla Real Certosa di Santo Stefano del Bosco. Tale possesso da parte dei certosini venne confermato più volte nei secoli successivi.
Nel 1192 il monastero di Santo Stefano passò dai Certosini ai Cistercensi che ben poca attenzione posero all’amministrazione dei casali. Fu così, infatti, che nel 1497 il casale di Montauro venne usurpato da Goffredo Borgia, figlio naturale di Papa Alessandro VI e principe della limitrofa Squillace. Nel 1514 i Certosini ritornarono in possesso del monastero di Santo Stefano del Bosco.
Con l’ordinamento amministrativo del 1799, il centro divenne comune e fu inserito nel cantone di Catanzaro

Economia

La realtà economica montaurese ha un carattere essenzialmente agricolo (raccolta di olive e castagne e coltivazione di ortaggi), inoltre si basa, in questi ultimi anni, su buone strutture turistico-balneari.

Cosa visitare a Montauro, monumenti e luoghi di interesse turistico

Chiese

Chiesa Matrice
Nel centro abitato, la chiesa Matrice che offre un bel portale secentesco, con avanzi medievali (fortificazioni) nella parte absidale e all’interno, diviso da colonnato granitico di stile romanico (d’epoca), interessanti strutture, opere d’arte ed arredi sacri di varie epoche.

Monumenti

Palazzo Terracini
Il palazzo è sito in Via Ferdinando Lomanno. I proprietari erano due fratelli Peppino e Vincenzino.
Il portale del palazzo è di pietra scolpita a bugne; esso è sormontato da uno stemma con un tipico scudo femminile: una corona nobiliare sormontata da un mitra.

Palazzo Pellegrini
Il palazzo era abitato da una famiglia benestante, la famiglia Pellegrini. È situato in Via Libertà e si racconta che dopo l’invasione dei Turchi, il palazzo rimase abitato da un fantasma che attirava le donne per ucciderle.
Ha un portale completamente in pietra viva con finestrelle ovoidali e grate di ferro lavorato a croce. I balconi hanno soglie in granito e ringhiere di ferro battuto.

Palazzo Madonna
Costruito verso la metà del 1700, sono tuttora visibili i due ingressi con portale di pietra granitica e la rampa di scala anch’essa di granito.
Nel piano terra, dove attualmente c’è la biblioteca comunale, in origine era una farmacia e un sottopassaggio che collegava il palazzo con un orto dove c’erano i locali per conservare il vino e l’olio. Sempre all’interno palazzo c’è ancora una sorgente d’acqua.I balconi di ferro battuto, con vista sul mare, danno un aspetto serio a tutta la facciata.
Anche qui, come in ogni palazzo nobiliare, vi era la cappella gentlizia. Per diversi anni ha ospitato la scuola elementare e per i primi anni d’attività anche la scuola media.

Palazzo Spadea
Un maestoso portale di granito chiaro, con in alto lo stemma di famiglia, immette in un atrio vasto e poco illuminato, dominato da un altro stemma anch’esso di pietra.
Due rampe di scale di granito immettono nelle due ali dell’edificio, con le stanze che si susseguono una all’altra.
Si afferma che in origine anche in questo palazzo vi era una cappella di famiglia di cui oggi però non è rimasta traccia.
La fantasia popolare ha creato alcune leggende su presunti tesori, che sarebbero stati seppelliti nei nascondigli dell’edificio da briganti che lo abitavano.

Palazzo Teti
Massiccio nella sua struttura, sorge in Piazza del Popolo.
Ha un ingresso signorile e severo nello stesso tempo, dovuto al portale in pietra lavorata e alla gradinata interna, anch’essa di granito.
Alcuni appartamenti sono tuttora ornati di pitture stile “liberty”, attribuite dalla memoria di qualche nonnina, al pittore Giuseppe Cefaly.
Il palazzo prende nome dalla famiglia Teti, che nei tempi passati era una delle più in vista anche a livello imprenditoriale.
Accanto all’abitazione, infatti, possedeva la Filanda, per la lavorazione della lana, della seta e del lino, che offriva lavoro ad alcuni paesani. Nel momento in cui la famiglia Teti si è trasferita a Catanzaro, il palazzo fu acquistato dalla famiglia Pisano.

Come raggiungere Montauro

In Auto: Autostrada A3, uscita Lamezia Terme-Catanzaro, prendere la S.S.280 e proseguire lungo la E90-S.S.106.

In Treno: Gli spostamenti in treno sono garantiti dalla presenza della locale Stazione Ferroviaria

In Aereo: L’Aeroporto più vicino è quello di Lamezia Terme

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