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Isola Capo Rizzuto, informazioni turistiche generali

Isola di Capo Rizzuto è una cittadina della Calabria orientale, in provincia di Crotone. È situata ai margini di un ripiano che digrada sulla costa ionica, vicino a Capo Rizzuto. Probabilmente di origine bizantina, nel 1517 fu distrutta dai turchi e poi subito ricostruita. Centro rurale in una zona di riforma agraria, negli ultimi decenni ha registrato un forte sviluppo turistico.

Capo Rizzuto, promontorio roccioso del mar Ionio, situato nella Calabria orientale. Il capo chiude a nord-est l’ampio golfo di Squillace, protendendosi in modo marcato nel mare. Sin dall’antichità (quando era chiamato promontorio degli Iapigi, dal nome di uno dei primi popoli stanziati nella regione) venne individuato come una netta demarcazione della linea costiera.

Storia

Insediamenti umani in territorio isolitano sono attestati già dal XIV secolo a.C. come testimoniano alcuni ritrovamenti archeologici nella zona. Il primo centro abitato, però, fu fondato dagli Japigi (popolazione proveniente dall’Africa del nord), sbarcati sul versante jonico calabrese nel XI secolo a.C..

Il tratto di costa sul quale approdarono (che comprendeva i tre promontori di Capo ColonnaCapo Cimiti Capo Rizzuto) assunse poi il nome Tres Japigium Promontorium. Queste genti si stabilirono nella zona compresa tra Capo Rizzuto e Capo Piccolo, in un luogo più vicino al mare rispetto all’attuale centro abitato.
Nel VIII secolo a.C., durante il periodo della colonizzazione greca, il piccolo centro seguì le sorti della limitrofa città di  Crotone divenuta in quegli anni un importante polo commerciale e culturale.
Questa vicinanza stimolò sia l’incremento dell’attività agricola isolitana che l’interscambio commerciale con le Polis greche. Durante questo florido periodo nel territorio furono costruite chiese, monasteri, nuove abitazioni e centri culturali che si svilupparono in una vasta area che dal centro abitato arrivava fino all’attuale Capo Cimino.

L’unico elemento strutturale rimasto a testimoniare questo enorme sviluppo è la colonna di Hera Lacinia che si trova sul promontorio detto diCapocolonna.
Sempre al periodo greco risale una delle numerose interpretazioni del nome “Isola”. Alcuni studiosi, infatti, affermano che derivi dal greco aysulonovvero luogo sacro, asilo o rifugio.
Una seconda opinione, invece, attribuisce l’etimologia del nome al latino insulae, centri di deposito di derrate agricole fatti costruire dai Romani al loro insediamento nella zona (III secolo a.C.).

Il ritrovamento di resti di ville romane, magazzini e anfore per la conserva sembrano accreditare maggiormente quest’ultima ipotesi. Nel VI secolo d.C. un consistente numero di monaci bizantini, scampati alle persecuzioni iconoclaste, si riversarono sulle coste calabresi occupando anche il territorio isolitano.
La presenza di queste nuove genti ebbe un forte impatto a livello religioso. Furono costruiti, infatti, numerosi monasteri che in poco tempo diventarono importanti poli religiosi e culturali. Solo nella zona di Isola se ne contavano undici (San Costantino, Santa Barbara, S. Elia, San Pietro in Tripani, San Giovanni di Massanova, San Fantino, San Nicola di Salica, Salica, San Nicola di Vermica e San Giovanni di Campolongo).

Anche le principali attività economiche del paese cominciarono a svilupparsi intorno ai centri religiosi. Con l’arrivo dei Normanni nell’XI secolo il centro cambiò radicalmente fisionomia. I monasteri furono soppressi e il processo di latinizzazione impose un nuovo cerimoniale religioso. Nonostante questo radicale cambiamento Isola fu scelta come sede vescovile (fino al 1818).

Da questo momento, inoltre, cominciarono i passaggi di proprietà del territorio. Durante il periodo angioino, infatti, fu feudo della famiglia Ruffo per poi essere assegnato al marchesato di Crotone sotto Antonio Centelles. Con gli Aragonesi, poi, Isola passò alle famiglie Pou Ricca.

In questi anni il centro fu dotato di un poderoso sistema difensivo costituito dall’imponente castello aragonese di Le Castella, da un maniero più piccolo e da forti mura di cinta che circondavano il borgo. Sorsero anche numerose torri costiere di avvistamento e di difesa. Il feudo fu poi proprietà dellefamiglie Catalano, Caracciolo e Baracco.

Il nuovo ordinamento amministrativo imposto dai Francesi, inoltre, dispose che nel 1808 Isola fosse elevata a Comune. Dopo l’Unità d’Italia, con decreto del 22 gennaio 1863, il paese assunse l’attuale denominazione di “Isola di Capo Rizzuto“.

Natura

Tutta le regione costiera fa parte dell’’Area marina protetta Capo Rizzuto, che venne istituita nel 1991, e possiede una superficie pari a circa 150 chilometri quadrati costituendo la più grande riserva del genere in tutta Italia, molto apprezzata per gli esperti di immersioni. L’Area marina protetta comprende ben otto promontori, incluso quello del parco archeologico di Capo Colonna, con la suggestiva, unica colonna residua del tempio di Hera Lacinia fino a ad occidente la Punta Le Castella, famosa per il suo magnifico castello aragonese.

Clima

La zona di Crotone possiede un classico clima mediterraneo, con estati calde ed assolate, avare di piogge, mentre le stagioni di transizione e l’inverno vedono piogge, spesso accompagnata da rovesci violenti e temporali che generano le classiche fiumare calabresi.

A Capo Rizzuto il clima estivo è adatto alla balneazione a partire da fine maggio, quando a dire il vero le acque sono ancora piuttosto fresche, ma il di giorno la temperatura dell’aria è già gradevole. Il periodo delle vacanze si prolunga ad inizio ottobre, anche se agosto è il mese che presenta le temperature migliori anche se con il maggiore flusso turistico.

Cosa vistare a Capo Rizzuto, musei, monumenti, luoghi di interesse turistico

La penisola di Capo Rizzuto ospita importanti residence e villaggi turistici, e possiede un alternanza di spiagge e calette sabbiose. Sul lato orientale del capo si erge la Torre Vecchia, manufatto eretto per il monitoraggio delle coste dalle incursioni saracene, ancora in discreto stato di conservazione. Altre spiagge si susseguono in direzione di Capo Colonna, da segnalare le spiagge rosse, Le cannella, le acque limpide di Capo Cimiti e la spiaggia diMarinella con la vicina bella spiaggia color nocciola di Baia Torre Scifo.

Acquarium

L’Aquarium è ubicato in località Capo Rizzuto, nella piazza del Santuario della Madonna Greca. La struttura è composta da 22 vasche dalla capienza totale di 20.000 lt. circa; al suo interno, è possibile ammirare la flora e la fauna dell’area protetta, è per così dire una piccola riserva nella quale sono stati ricreati, nel pieno rispetto degli organismi presenti, gli habitat marini.

E’ davvero una forte emozione ammirare la Posidonia oceanica, la Echinaster Sepositus meglio conosciuta come stella rossa, i saraghi fasciati, i ricci di mare, le occhiate, il polpo, le variopinte donzelle, la mitica cernia, il simpatico paguro, le minacciose murene, le meduse.

Nell’acquario, esiste anche un laboratorio didattico dedicato ai bambini, per diffondere la conoscenza della biologia e dell’ecologia del mare. La struttura è altresì dotata di una sala multimediale con uno schermo gigante per la visione di filmati inerenti il mare ed i vari aspetti dell’aquarium, e, da rilevare, ancora la presenza di una vasca tattile, nella quale poter “toccare” con mano gli abitanti del mare.

L’Aquarium è un Centro di Educazione all’Ambiente Marino -CEAM- studiato per essere il fulcro di una intensa attività educativa indirizzata soprattutto ai giovani. Esiste infatti una collaborazione fattiva con le scuole locali, per migliorare il processo culturale mirato ad una maggiore tutela dell’ambiente.

Museo Fortezza Le Castella

Le Castella, suggestiva località , chiamata così per il castello d’epoca aragonese costruito su un isolotto vicino alla riva.

Come raggiungere Isola Capo Rizzuto

Per arrivare a Isola Capo Rizzuto si può volare direttamente sull’aeroporto di Crotone, il terzo aeroporto di Calabria, in continua crescita negli ultimi anni.

Dall’aeroporto si segue la Statale SS 106 ionica e in pochi minuti si giunge prima a Isola Capo Rizzuto e poi proseguendo verso su al promontorio e alle zone balneari.
Per chi arriva invece direttamente in automobile conviene utilizzare l’autostrada A3 con uscita a Lamezia Terme e poi seguire per Catanzaro, proseguire immettendosi sulla SS 106 ionica in direzione nord e raggiungere Capo Rizzuto qualche chilometro ad est del bivio che porta alla località diCutro.

In Auto: A3 uscita Cosenza Nord – SS 107 fino al bivio per Isola di Capo Rizzuto.
In Treno: Fs a lunga percorrenza stazione di Crotone. Treni locali stazione di Isola di Capo Rizzuto.
In Pullman: Da Crotone, Catanzaro, Bologna, Firenze, Roma, Venezia, Bari.

Aeroporto: Aeroporto S. Anna
Stazione FS: Crotone
Stazione FS servizio IC,ICplus,ICN,E: Crotone
Stazione FS servizio ES: Lamezia Terme
Aeroporto: Crotone

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