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Gasperina, informazioni turistiche generali

Comune posto nella fascia pedemontana del versante jonico delle Serre, prospiciente il golfo di Squillace su cui si gode uno dei più ampi e suggestivi panorami.

Posta in collina sullo Jonio, ha una vista stupenda sul golfo di Squillace e verso sud si Punta Stilo. Nasce dal rifugiarsi di popolazioni in collina a seguito delle invasioni saracene. Con i normanni fu fondato l’eremo di Santo Stefano del Bosco di cui era proprietà il casale di “Gasparrina”. Subì gravi danni nel terremoto del 1783.

Storia

Il paese fu conosciuto fino al XVIII secolo come Gasparrina. Nella metà del XIX secolo veniva, invece, indicato come Gasparina. Soltanto successivamente mutò il suo nome in quello definitivo di Gasperina.

Le prime notizie certe su questo centro risalgono al 1089 d.C. come risulta da alcuni registri parrocchiali. Si ha notizia che, all’epoca, Ruggero il Normanno concesse la terra di Gasperina a San Bruno e al Beato Lanuino. San Bruno fece erigere, qui, la chiesa di San Nicola di Mira.

Economia

L’economia del paese è a base agricola: agrumi, olive, frutta ed uva pregiata. I vini prodotti sul posto godono da tempo buona rinomanza.

Cosa visitare a Gasperina, luoghi di interesse turistico

I ruderi della Grancia di S. Anna
Sorgono sulla sommità di una collina a sud del centro abitato di Montauro, nelle vicinanze del confine tra questo Comune e Gasperina. L’edificio fortemente danneggiato durante il terremoto del 1783 è stato da allora lasciato completamente abbandonato. Le parti murarie sopravvissute, pur nel loro degrado, consentono ancora una lettura sostanziale dell’insieme monumentale.

Adibito a monastero, al centro di un vasto territorio agricolo di sua pertinenza, ha le caratteristiche di una costruziane fortificata. La pianta di forma rettangolare (di dimensioni 60×40 mt), con orientamento est-ovest secondo il lato maggiore, ha quattro torri quadrate poste ai vertici del rettangono ed un solo ingresso sul lato ovest, dove il suolo meno degradante consente un più agevole accesso.

La Chiesa Matrice, che custodisce al suo interno un randioso altare barocco con Ciborio del 5OO, pulpito e coro intagliati.

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