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Melissa, informazioni turistiche principali

Arrivare a Melissa è come seguire un nastro capriccioso che si insinua tra verdi vigneti protetti da dolci colline, e lascia che all’improvviso si schiuda alla vista il paese a picco su di un profondo burrone.

Melissa con il suo centro abitato strutturato a gradoni, accessibile attraverso molteplici tornanti, appare arroccata con le sue numerose case, con le sue chiese, con le sue grotte rupestri, un tempo, non molto remoto, utilizzate come abitazioni. E’ questo lo scenario che ci si presenta nel momento in cui dobbiamo rinunciare all’auto e salire attraverso un suggestivo centro storico, solcato da caratteristiche viuzze strette e percorribili solo a piedi.

L’aria che respiriamo è quella di un tipico borgo feudale, man mano che proseguiamo fino alla parte più alta dell’abitato per visitare i resti del castello appartenuto al Conte Francesco Campitelli nel XVII sec.

Storia

La fondazione di Melissa secondo la mitologia fu voluta, per alcuni, da Cleta nutrice della regina Pentesilea, mentre per altri da Melisso re di Creta. Queste ipotesi si ricavano da presunte frequentazioni egeo-micenee di questo tratto di costa avvenuta prima della colonizzazione greca.

Una leggenda vuole, inoltre, che il paese prenda il nome dalla strega Melissa che viveva nelle grotte e tra le cave tutt’ora visibili in paese.
Ma la leggenda più sentita dai melissesi che vollero ricordarlo sullo stemma municipale è quella della ninfa Melissa protettrice delle api che qui visse.

Tornando alla storia si può dire che alcuni ricercatori vogliono Melissa nata nel VIII secolo con l’arrivo di un gruppo di contadini elleni attratti dalla fertilità di questa terra.

L’antica Melissa (toponimo greco che vuol dire paese delle api e del miele) fu distrutta da uno smottamento collinare.
Ricostruita divenne un rinomato centro di produzione di vino. Ovidio, infatti, descrive la bontà del vino di Melissa che veniva portato fino a Roma.

Con la caduta di Roma divenne un borgo feudale. Altri studi vogliono che Melissa sia stata fondata, invece, da popolazioni provenienti dalla vicina Puglia. Primi feudatari furono i Sambiase, poi sostituiti nel 1300 dai De Riso. Nel 1370 divenne proprietà dei Morano e nel 1399 dei Malatacca.

Il centro divenne poi feudo dal 1445 al 1655 della famiglia Campitelli e nel 1688 della famiglia Pignatelli, principi di Strongoli e conti di Melissa. Comprò la signoria di Strongoli e con quella ottenne il titolo di Conte di Melissa Giovan Battista, già conte di Trani.

Alla sua morte gli successe il figlio Franco che fu ucciso, secondo alcuni, perché continuava a praticare lo “ius primae noctis” anche quando una giovane donna di nome Raffa avrebbe voluto accordata una transazione pecuniaria pur di non sottostare a quel primitivo diritto di letto.

Il feudo passò, poi, al nipote Domenico Pignatelli, figlio della sorella Giovanna e di Gerolamo Pignatelli. Questi furono gli ultimi feudatari di Melissa fino al 1853. Nel 1949 un grave fatto di cronaca legato alla lotta contadina riportò Melissa alla ribalta.
Tre giovani che tentavano di occupare le terre del barone Berlingeri furono trucidati. Il grave episodio è ricordato come “l’eccidio di Fragalà”.

Cucina

Oltre ai tre pregiati DOC, la tradizione gastronomica di Melissa vanta un elenco davvero ampio ed articolato di piatti tipici in grande parte annoverati nella gastronomia calabrese ma particolarmente valorizzati dai melissesi attraverso un reale percorso di studio e di valorizzazione delle ricette tradizionali.

La “sardella“, la pasta fatta in casa con sughi di carne o legumi (tra cui la pasta tipica del periodo della mietitura la metiturisca), le “Stigliole“, il baccalà con i peperoni, ecc. ecc. non vengono solo realizzati o celebrati nelle sagre locali, peraltro sempre più frequentate e divulgate, ma accompagnano l’identità dei melissesi emigrati nel centro nord Italia ed all’estero formando parte integrante dell’identità e delle radici che essi intendono fare conoscere ed apprezzare in ogni luogo che frequentano o abitano.

Eventi e manifestazioni a Melissa

La festa religiosa più sentita a Melissa centro è quella in onore di San Francesco di Paola che si svolge dall’1 al 3 agosto con tre giorni di processioni per il paese con la statua del Santo accompagnate dalla banda musicale, formata da bambini e ragazzi melissesi e con, di sera, giochi tradizionali e musica.

Torre Melissa la patrona, SS. Maria del Carmelo, si festeggia dal 9 all’11 agosto e la processione è non solo per le strade ma anche in mare, accompagnata da uno sciame di barche che segue la statua della santa.

Entrambe le manifestazioni sono accompagnate da spettacolari fuochi pirotecnici. Sempre in questi tre giorni si svolgono le manifestazioni Calici di stelle (rassegna enogastronomica) e la rassegna di artigianato artistico.

E sempre nell’agosto di ogni anno vi è un nutrito programma di eventi e manifestazioni fra i quali citare “terre moto divino”, una tre giorni legata alla valorizzazione delle terre del vino e ricca di iniziative culturali, artistiche, gastronomiche e musicali e la festa delle mietitura. Febbraio, settembre e novembre sono mesi nei quali si realizzano altre rassegne gastronomiche legate al maiale, al vino e alla vendemmia e ai contributi di queste materie prime alle ricette tradizionali locali. Dicembre è allietato dai mercatini di Natale.

Come raggiungere Melissa

In Auto: A3 uscita Cosenza – SS 107 – SS 106 (direzione Crotone) fino a Torre Melissa – Provinciale n 12 fino a Melissa.
In Treno: FS a lunga percorrenza fino alla stazione di Cirò Marina (km 12) – Ferrovie della Calabria fino a Torre Melissa (km 18).
In Autobus: Da Crotone, Cirò Marina, Torre Melissa.

Aeroporto: “Sant’Anna” di Isola Capo Rizzato.
Stazione FS: Torre Melissa
Stazione FS servizio IC,ICplus,ICN,E: Cirò
Stazione FS servizio ES: Lamezia Terme
Aeroporto: Crotone

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