Il clima amanteano è straordinariamente temperato, grazie alla presenza del mar Tirreno: il territorio di Amantea, infatti, ha una profondità media di soli due chilometri verso l'entroterra e si snoda invece lungo il mare per oltre tredici chilometri. Questo assicura una durata lunghissima della buona stagione: talvolta l'estate si protrae da aprile a novembre. Nel periodo estivo quindi sono dominanti le brezze marine e collinari che rinfrescano l'aria. Le gelate sono rarissime, così come le nevicate, causate dalla vicinanza alla Catena Costiera dell'entroterra.
In Auto: Da nord, Autostrada A3 uscita Lagonegro Nord, e progeguimento verso Sud sulla SS 18 per circa 100 Km.
Da Sud, Autostrada A3, Uscita Falerna, e proseguimento verso Nord sulla SS 18 per circa 15 km.
In Treno: Stazione Ferroviaria di Amantea, vicinissima al centro cittadino. Stazione Ferroviaria di Paola, 25 Km a Nord di Amantea, è possibile proseguire poi per Amantea in Pulmann o in Taxi.
In Aereo: Aeroporto di Lamezia Terme, 30 Km a Sud di Amantea, è possibile raggiungere poi Amantea in Taxi, o arrivare in Taxi alla Stazione Ferroviaria di Lamezia Terme e prendere un treno per Amantea.
Azienda Tras Extraurbano: Ferrovie della Calabria - SAT - Preite
Stazione FS: Amantea
Stazione FS servizio IC,ICplus,ICN,E: Amantea
Stazione FS servizio ES: Paola
Aeroporto: Lamezia Terme
Chiesa e convento di San Bernardino da Siena
Il complesso monastico, costituito dalla chiesa e dal convento dotato di chiostro e corsie, è uno degli esempi più rilevanti dell'architettura tardo-gotica in Calabria. Fu edificato nel 1436 su un sito collinare fuori le antiche mura per accogliere i frati Minori Osservanti.
Sulla facciata a cuspide della chiesa si notano gli incavi dove erano collocati i bacini di ceramica disposti a forma di croce: lustri ispanici medievali di origine islamica decorati da motivi ornamentali. Le rare ceramiche che, nella loro disposizione cruciforme, rappresentano l'unico esempio del genere in Italia Meridionale, sono attualmente in restauro.
I più insigni dei gruppi marmorei sono la Madonna con bambino, di Antonello Gagini (1505); l’ Angelo Annunziante e la Vergine Annunziata, attribuiti a Francesco da Milano (1491).
A destra del portale d'ingresso, si trova l'Oratorio della Confraternita della Immacolata Concezione a cui si accede da un portale tardo rinascimentale risalente al 1592, con elementi decorativi di evidente ispirazione classica. Al suo interno, sulla pala d'altare, è collocato il presepio marmoreo attribuito a Rinaldo Bonanno (XVII sec.).
Periodo invernale
Dal 8 Dicembre al 6 Gennaio - Il presepe
Nel periodo natalizio sono allestiti due presepi caratteristici, uno nella grotta in località Coreca e un altro nella parrocchia di Santa Maria Pinta.
Febbraio - I carri di Carnevale
Amantea può fregiarsi come uno dei più importati carnevali del Meridione d'Italia, vantando anche delle Bande Musicali tra le più antiche.
Periodo primaverile
2/3 maggio - Festa del Crocefisso
Festa con fiera.
12/13 giugno - Festa di S. Antonio da Padova
Preceduta dalla "tredicina" (tredici giorni di preghiera) la festa si svolge in due momenti differenti. Entrambe le giornate, dopo la celebrazione della messa, vengono animate da bancarelle, giochi popolari, manifestazioni musicali e fuochi d’artificio.
Periodo estivo
Mesi estivi - Sagre delle monacelle, della pasta e mollica
I vari quartieri della città organizzano, ogni anno, queste sagre per mantenere viva la memoria di antiche tradizioni e far riscoprire sapori ed odori d'altri tempi.
24 giugno - 'U ciucciu' i San Giuvanni
I marinai del paese portano sulle spalle un asino di cartapesta pieno di petardi, ballando e cantando dalla marina fino alla chiesa di Santa Maria La Pinta. Al termine della festa i petardi vengono fatti esplodere.
Dal 21 giugno al 21 settembre - Festa ad Amantea
Durante tutto il periodo estivo sono organizzati intrattenimenti musicali, spettacoli di cabaret e rappresentazioni teatrali.
1 e 2 Settembre - Festa di San Francesco
Preceduta dalla processione in onore del Santo, la festa, che si svolge nella frazione di Campora S.Giovanni, prevede manifestazioni canore e fuochi d'artificio. Nel corso delle due giornate si svolge una fiera dell'artigianato.
Periodo autunnale
Dal 27 Ottobre al 2 Novembre - Fiera d'Ottobre
Originariamente fiera zoologica e merceologica, si svolge sul lungomare e su corso Vittorio Emanuele II. Attualmente il settore zootecnico è quasi completamente scomparso.
Museo Alessandro Longo
Opere scritte e foto della vita dell'artista.
La 'Biblioteca-Museo Alessandro Longo' è stata inaugurata il 9 dicembre del 1995, nell'ambito del Convegno Internazionale di Studi 'Alessandro Longo: l'uomo, il suo tempo, la sua opera'.
Alessandro Longo, nato ad Amantea, è stato tra i musicisti di primissimo piano che operarono a Napoli tra la fine del XIX sec. e l'inizio del XX.
Pianista, compositore, didatta, revisore di musiche classiche, giornalista, animatore di autorevoli istituzioni culturali e concertistiche, scrittore, creò una scuola pianistica frequentata anche da musicisti come Franco Alfano, Guido Laccetti, Paolo Denza, Antonio Votto e altri.
In due sale del Museo sono esposte tutte le sue opere musicali, gli scritti, le lettere, le foto, i libri, i documenti e la raccolta della rivista L'Arte Pianistca, da lui fondata nel 1914, con la collaborazione di Gennaro Napoli.
Inoltre, su 23 pannelli, sono esposte foto, lettere e carte documentarie che ripercorrono la vita familiare, artistica e culturale di Alessandro Longo.
Età Antica
Nella località di Campora San Giovanni , frazione di Amantea , andrebbe localizzata la antica Temesa , mentre Clampetia sarebbe collocabile nella piana di Amantea, l'unico sinus della costa tirrenica cosentina.
Medioevo
I bizantini, quando conquistarono la Calabria, fondarono nell'area dell'attuale Amantea vecchia una cittadella fortificata chiamata Nepetia. Nepetia fu conquistata dagli arabi nel VII secolo, che la costituirono capitale di emirato e la ribattezzarono Al-Mantiah. Quando, nell'885, Niceforo Foca riconquistò la città, rimase il nome di Amantea. La cittadina fu elevata a sede vescovile finché non venne accorpata, nel Quattrocento, alla Diocesi di Tropea.
Età Moderna
Amantea non fu mai infeudata, se non per un brevissimo e travagliato periodo alla metà del XVII secolo. La cittadina mantenne sempre, infatti lo status di Città Demaniale, con istituzioni proprie. Amantea subirà l'occupazione francese prima nel 1799, ma poi anche nel 1803, e la seconda volta resisterà strenuamente agli invasori d'Oltralpe.
Età Contemporanea
Amantea divenne, nel 1861, un Comune del Regno d'Italia, dotata di molti uffici pubblici e scuole che ne hanno fatto il punto di riferimento del retrostante entroterra. Nel 1943 la città venne bombardata dagli americani, che colpirono alcune case nella cittadella uccidendo anche bambini innocenti. Dopo il conflitto, la cittadina è risorta dalle macerie e ha iniziato la sua espansione che la ha portata fino a raggiungere il mare, facendone una nota località balneare e turistica. Pochi anni fa è stato inaugurato il porto turistico di Campora San Giovanni, punto di partenza dei battelli per le isole Eolie.
Città turistica situata in provincia di Cosenza, Amantea è uno dei centri più commercialmente e socialmente animati del Tirreno cosentino, sede di numerose istituzioni culturali che ne fanno, oltre ad uno dei comuni più vasti della provincia, anche un centro-perno dell'intera area circostante. Rinomata cittadina balneare, antico borgo di pescatori e località dall’animo contadino: queste le caratteristiche della splendida Amantea, meta turistica del basso Tirreno, nella provincia calabra di Cosenza. Amantea non è soltanto uno dei comuni più estesi della provincia, ma anche un importante centro di arte e cultura. Le meraviglie dell’interno cominciano sin dalla prima cappella, dove si può ammirare la Madonna col Bambino realizzata da Gagini nel 1505. Da vedere sono anche la Parrocchiale di San Biagio, del 1677, e il Convento dei Francescani fondato tra il XIII secolo e il XIV secolo poco fuori dal centro, visibile da lontano per la sua imponente cupola ottagonale. Tra le più belle costruzioni civili di Amantea c’è l’imponente Castello di età bizantino-normanna, edificato alla sommità più alta del borgo e modificato più volte nel corso dei secoli: prima ampliato dagli Aragonesi nel XV secolo, venne poi ritoccato da Carlo V nel periodo della dominazione spagnola.