In Auto: Autostrada A3, uscita Lamezia Terme, superstrada 106 per Crotone, uscita Botricello, seguire indicazioni per Belcastro.
In Aereo: Aeroporto Internazionale Lamezia Terme.
In Treno: Stazione FFSS Lamezia Terme/Coincidenza per Botricello.
Azienda Tras Extraurbano: Ferrovie della Calabria
Stazione FS: Cropani
Stazione FS servizio IC,ICplus,ICN,E: Catanzaro
Stazione FS servizio ES: Lamezia Terme
Aeroporto: Crotone
Oltre i resti del castello bizantino sul colle Timpe (Rupe), del quale sono ancora visibili la torre d’entrata di chiaro rifacimento medievale e spezzoni della cinta muraria.
Sul promontorio opposto sorge il castello medievale dei d’Aquino, recentemente restaurato, con al centro il poderoso Mastio quadrilatero a tre piani (m 2 8 x 10), un tempo torre normanna; i resti delle muraglie perimetrali con torrette quadrangolari, cilindriche e semicircolari (ruderi dei sec. XIII-XV) delineano la pianta del castello.
Di notevole interesse è la Cappella, costruita (1334) sulle rovine della Camera dove nacque s. Tommaso d’Aquino, come risulta dall’istrumentum di richiesta dei fedeli per questa costruzione al vescovo protempore Gregorio, rogata dal notaio apostolico Girolamo Cavallo, in occasione della canonizzazione del Santo.
Ne cortile del castello vi era anche la magella del pozzo, in pietra a coronamento esagonale, con stemmi scolpiti (sec. XIV) e che adesso è stata collocata presso l’ex cattedrale come fonte battesimale.
A fianco del castello sorge l’ex Cattedrale (per la cui storia e descrizione vai alla rubrica chiese e conventi a Belcastro). Della Chiesa della Pietà, nella quale sono custoditi una Icona Greca su Legno, di scuola Veneto-Cretese rappresentante Madonna col Bambino, opera bizantina (1000-1200), e tre sculture barocche raffiguranti l’Annunciazione con l’Arcangelo Gabriele, s. Anna e Dio onnipotente, è notevole la facciata prolungata con porta archiacuta di tufo profilato del sec. XV.
La chiesa, che esisteva già nel 1603, fu ricostruita ed ampliata con un accordo tra il canonico titolare Don Scipione Vivacqua ed i fratelli della congregazione della Pietà, come risulta da documenti conservati presso l'archivio arcivescovile di Santa Severina.
Chiesa di San Rocco, costruita nel 1645, dal duca di Belcastro Francesco Sersale come cappella di famiglia: il portale, in pietra rettangolare con colonne, é opera di scalpellini locali del sec. XVII.
Ha subito nel tempo molte trasformazioni, una delle ultime nel 1948 con il rifacimento dell'intonaco della facciata principale; è stata restaurata di recente.
L’imponente Palazzo Poerio, così detto dal nome degli ultimi feudatari, ma costruito dalla famiglia dei duchi Sersale, è chiamato volgarmente anche palazzo Cirillo.
Fu edificato dal duca Francesco Sersale nel 1645, in seguito al terremoto di quell’anno che distrusse gran parte del paese ed il castello, provocando 61 vittime.
L’edificio mostra all'esterno un portone arcuato incluso nella decorazione architravata fiancheggiato da colonne, finestre rettangolari profilate in pietra e cornicione ornato di dentellature, con facciata laterale in tufo coricata da balcone rinascimentale, probabilmente proveniente dai ruderi del castello; nell'interno cortile e scale arcate in pietra.
Molto interessante è il centro storico del rione "Castellaci".
Stemmi di alcuni feudatari di Belcastro.
Stemmi di alcune famiglie gentilizie di Belcastro.
Ha radici lontanissime, risalenti alla Magnagrecia. E' la città natale di S. Tommaso d’Aquino e Giuseppe Poerio.
E' stata feudo medievale e sede vescovile.
Belcastro è situato alle falde sud-orientali della Sila Piccola verso la costiera ionica, permette di raggiungere il mare o la montagna in pochi minuti.
L’abitato, tipico di un feudo medioevale, sorge su uno sperone boscoso ai piedi del Castello dei Conti D’Aquino, si alternano vicoli bellissimi a zone di nuova costruzione.