Oltre ai numerosi palazzi gentilizi disseminati in numerose proprietà private, nel Centro Storico di Rossano è possibile visitare:
La Cattedrale di Maria Santissima Achiropita: eretta nell'XI secolo, con successivi interventi nel XVIII e XIX, è il principale monumento architettonico della città, con pianta a tre navate e tre absidi. La torre campanaria e la fonte battesimale risalgono al XIV secolo mentre gli altri decori datano tra il XVII e il XVIII secolo. La chiesa è famosa per l'antica immagine della Madonna Acheropita, ossia non dipinta da mano umana, di datazione probabile tra il 580 la prima metà dell'VIII secolo. All'interno della sacrestia nel 1879 fu ritrovato il famoso "Codex Purpureus Rossanensis", evangeliario greco del V-VI secolo di origine mediorientale o alessandrina, portato a Rossano probabilmente da qualche monaco in fuga dall'oriente durante l'invasione degli arabi (secc. IX-X) e composto di 188 fogli di pergamena contenenti i Vangeli di Matteo e Marco ed una lettera di Eusebio a Carpiano. Il manoscritto, mutilo ed anonimo, indubbiamente la testimonianza più rappresentativa e preziosa di Rossano "la Bizantina", riporta testi vergati in oro ed argento ed è impreziosito da 15 miniature che illustrano i momenti più significativi della vita e della predicazione di Gesù.
L'Oratorio di S. Marco (IX-X secolo): originariamente dedicato a Sant'Anastasia, è il monumento più antico della città ed una delle chiese bizantine meglio conservate d'Italia. Fu costruito su iniziativa di San Nilo come luogo di ritiro ascetico per i monaci eremiti che vivevano negli antichi insediamenti rupestri sottostanti. Si tratta di un edificio in stile bizantino con pianta a croce greca, caratterizzato da cinque cupole a tamburo e dall'abside, che conserva inoltre tracce di un antico affresco della Madonna del Bambino.
La Chiesa di S. Bernardino (XV secolo): in stile tardo-gotico, fu la prima chiesa Cattolica della città ed ospita il sepolcro di Oliverio di Somma (1536) con la statua del defunto ed un Crocifisso ligneo del XVII secolo.
La Chiesa della Panaghìa (X secolo): così denominata in onore di "Maria Tutta Santa", è un altro esempio di architettura religiosa bizantina nel cui abside si conservano tracce di almeno due fasi pittoriche, con un affresco più antico raffigurante San Basilio ed un frammento del XIV secolo che ritrae San Giovanni Crisostomo.
La Chiesa di San Francesco di Paola (tardo XVI secolo): con un portale rinascimentale ed un chiostro. * La Chiesa di Santa Chiara (XVI secolo): voluta dalla Principessa Bona Sforza. Nei dintorni invece si trovano:
L'Abbazia del Patire (XI-XII secolo): immersa nel verde delle colline, conserva splendidi pavimenti a mosaici arabeggianti, l'abside in stile normanno ed un antico portale ligneo.
La Torre Stellata (XVI secolo): anche nota come Torre Sant'Angelo, è un antico edificio militare fatto fortificare da Bona Sforza tra il 1543 ed il 1564, all'interno del cui complesso mercantile si trova un ottimo esempio di fondaco perfettamente conservato.
Periodo invernale
Ogni terza domenica del mese - Mercatino dell’antiquariato
Si svolge nel centro storico ed è un mercatino che conta circa 50 bancarelle.
1 Gennaio - Gran Concerto di Capodanno
6 Gennaio - Epifania
Concerti e giochi ludici concludono il periodo delle manifestazioni natalizie.
Periodo primaverile
Domenica delle Palme
Celebrazione della liturgia Greca risalente almeno alla metà del 400.
Venerdì Santo
Processione delle Congreghe delle varie parrocchie all’alba del Venerdì Santo.
Il venerdì Santo - Passione
In venerdì Santo, si svolgono due solenni processioni: il mattino per visitare sette chiese e cantare le sofferenze di Gesù; il pomeriggio per portare i Misteri.
Aprile - Processione dei Misteri in Vita
Dal 700 è curata dalla Confraternita dell’Addolorata e coinvolge tutta la città. E’ detta dei misteri dai gruppi statuari che raffigurano scene e personaggi della Passione di Cristo. Ogni statua è accompagnata dai devoti in preghiera. Molto suggestivo è il momento dell’uscita della "Bara con il Cristo Morto" dove i portatori, in perfetta tenuta di cerimonia in nero, farfalla e guanti bianchi, si alternano nel prendere in spalla il "mistero" con un preciso rituale di consegna. Numerosi sono i visitatori che assistono alla manifestazione.
24 Aprile - Fuochi di San Marco
La notte fra il 24 ed il 25 aprile è ricca di tradizione, perché si ricorda la notte del 24 aprile del 1836, data in cui Rossano fu colpita dal terremoto. In quella occasione nefasta i rossanesi passarono la notte, molto fredda, in strada e, per riscaldarsi accesero dei fuochi. Dopo tanti anni ancora oggi si ricorda l’evento accendendo fuochi in strada e preparando banchetti in ogni quartiere. La pratica risponde anche all’esigenza di ringraziare la patrona: la Madonna dell’Achiropita, ed ha quindi un valore simbolico e religioso.
25 Aprile - Corri e cammina per la pace
Maratona per podisti professionisti e amatori. Segue un percorso che va dallo scalo (viale De Rosis) fino al centro storico (Piazza Steri).
3o venerdì di Maggio - Festa della Madonna delle Patire
Festa in onore della Madonna che si trova nella chiesa a sua volta situata nella montagna rossanese, sul demanio della Sila greca.
3a domenica di Maggio - Festa di Sant'Onofrio
Festa di S. Onofrio nell’antica Valle del fiume Colagnati, nei pressi dell’oratorio di San Onofrio. Processione con il Santo portato in spalla e seguito da alcuni bastoni decorati con i taralli.
Ultima domenica di Maggio - Fiera di Lido Sant' Angelo
Periodo estivo
Giugno/Agosto - Estate Rossanese - Festa SS. Acheropita
sagre e mostre prodotti locali e manifestazioni varie
Da Giugno a fine Agosto - La Bizantina d' Estate.
Rassegna estiva che comprende: concerti, sfilate di moda, rappresentazioni teatrali, mostre di pittura, fotografia, ceramiche e patchwork, cinema all’aperto, saggi delle scuole di danza cittadine, convegni e tanto altro….
Primi di Giugno - Memorial Michele Cara
Torneo internazionale di calcio giovanile giunto alla sua X Edizione. Onora la memoria di un giovane arbitro rossanese Michele Cara scomparso prematuramente. In passato vi hanno partecipato squadre inglesi come il West Ham United e lo Sheffield Wendsday.
Seconda metà di Luglio - Marco Fiume Blues Passion
Memorial Festival. Rassegna Internazionale di Blues in onore di Marco Fiume giovane blues man rossanese deceduto a Santa Monica in un incidente stradale.
Primi di Agosto - Festa Maria Stella del Mare
Suggestiva processione con delle barche nello specchio marino antistante la zona di S. Angelo, con fuochi pirotecnici finali.
Periodo autunnale
26 Settembre - Processione di San Nilo
Santo patrono della città.
24/29 Ottobre - Mostra Ornitologica
Scambio fra gli espositori e vendita di uccelli di tutte le razze.
11 Novembre - Processione di S. Bartolomeo copatrono della città
Processione di S. Bartolomeo copatrono della città.
Da Novembre a Maggio - Stagione teatrale d prosa.
Dicembre - La Bizantina a Natale
La rassegna che parte i primi giorni di dicembre Comprende la "Città dei Presepi" una manifestazione che prevede la creazione di presepi, con i materiali più svariati da parte di singoli cittadini, delle scuole, delle associazioni, delle cooperative.
Periodo natalizio - Presepe vivente nel Traforo
Le scene della natività vengono riproposte nel parcheggio antistante via G. Rizzo nel quartiere del Traforo.
Vengono ricreate la capanna del bambinello e quelle degli antichi mestieri, oltre che dei pozzi e dei ruscelli artificiali di notevole fattura. Suggestivo è il corteo che nel giorno di Natale, S. Stefano e l’Epifania percorre le vie del centro storico.
Periodo natalizio - Natale a Rossano
Evento religioso, Presepi viventi e presepi artistici nelle chiese parrocchiali. Si tengono, inoltre, conferenze, convegni culturali, mostre e concerti.
Museo della Liquirizia - Giorgio Amarelli
Unico in Italia, il museo ripercorre la storia della liquirizia dal 1500 ai giorni nostri, attraverso gli oggetti e i documenti del passato: attrezzi agricoli, abiti da donna, uomo e bambino(per sottolineare la connotazione familiare dell'impresa), macchine rudimentali per la lavorazione della liquirizia, reperti archivistici ed etichette d'epoca.
Nella galleria centrale è possibile osservare il ciclo dell'antico sistema di produzione, dalle balle di radice agli utensili manuali, fino ai primi macchinari a vapore, rappresentati dal prototipo di un grande bollitore destinato a sostituire le enormi caldaie alimentate a fuoco a legna.
Non manca la ricostruzione di un punto vendita dei tempi passati, con la fedele riproduzione di un ufficio amministrativo da cui si spedivano in ogni parte del mondo le preziose "scatolette".
Attraverso il Museo, Amarelli racconta una storia d'impresa unica e singolare e trasmette i propri valori e la propria immagine di qualità".
Museo Diocesano di Arte Sacra
Ospitato nel seicentesco Palazzo Arcivescovile, il museo si articola in dieci sale espositive; sono esposti dipinti su tavola e tele del XV e XVI sec., argenti, reliquari in argento del XVII sec., antifonari, paramenti sacri e un altare ligneo del '600.
In particolare si segnalano uno specchio greco in bronzo del V sec.a.C., le tavole a fondo oro della "Nuova Odigitria con Crocifissione" e quella della "Pietà" del XV sec. di scuola veneta, i "Capitoli" manoscritti dei Privilegi della regina Bona Sforza alla città di Rossano (sec. XVI), varie pergamene, tra cui la lettera di Carlo II d'Angiò all'arcivescovo di Rossano (XIV sec.).
Vera gemma del museo è il celebre Codex Purpureus Rossanensis del V-VI sec., un evangeliario greco-bizantino miniato su pergamena color porpora con lettere in argento e oro. Restano dell'originale (circa 400 fogli) solo 188 che contengono il testo in greco del Vangelo di Matteo e Marco.
Adornano il "Codice" 15 tavole miniate con scene e personaggi del Vangelo. Inoltre una pinacoteca che riunisce dipinti a soggetto sacro databili dal XVI al XVIII secolo.
Di recente allestimento una raccolta di paramenti sacri, alcune pergamene e codici musicali (alcuni anche miniati) ed una collezione di monete risalenti al periodo magnogreco.
Rossano trae il suo nome dal greco "rusion" (che salva) e "acron" (promontorio, altura) da cui derivano le versioni medioevali “Ruskia” o “Ruskiané” o “Rusiànon”; dal nome della famiglia romana alla quale potrebbe essere stato affidato il governo del “Castrum” e che avrebbe dato il nome di “Roscianum” al centro urbano. Si presume sia stato fondato dagli Enotri intorno al XI secolo a.C.,passò sotto il controllo magno-greco (VII-II sec. a.C.) e successivamente divenne l'avamposto romano nel controllo della Piana di Sibari e nell'infruttuoso tentativo di conquista dei territori montuosi della Sila, allora occupati dai Bruzi. Nel II sec. l'imperatore Adriano vi costruì un porto capace di accogliere 300 navi. Tra il 540 ed il 1059 Rossano visse una fase di grande splendore sociale, artistico e culturale sotto il dominio dei Bizantini: la sua posizione strategica la rese appetibile meta di conquista da parte di numerosi invasori (Visigoti, Longobardi, Saraceni) ma non fu mai espugnata. Importante centro politico-amministrativo nonché capitale dei possedimenti dell'Impero di Bisanzio, in qualità di centro militare nel 951-952 fu sede dello Stratego e si guadagnò il titolo, ancor oggi in uso, de "La Bizantina". Le numerose testimonianze artistiche ed architettoniche di quel periodo le valsero inoltre l'appellativo di "Ravenna del Sud". Nei secoli successivi passò prima sotto il dominio dei Normanni (1059 – 1190) e poi degli Svevi (1190 - 1266) conservandosi città regia e quindi libera Università, fino alla politica di infeudazione seguita dagli Angioini (1266 - 1442), e poi dagli Aragonesi (1442 – 1504) e dagli Spagnoli (1504 - 1714), quindi proseguita sotto il viceregno austriaco (1714 – 1738) e con i Borbone (1738 – 1860). Ne furono feudatarie le famiglie Ruffo, Marzano, Sforza di Milano, Aldobrandini e Borghese di Roma; Bona Sforza d'Aragona, Regina di Polonia e Granduchessa di Lituania, dal 1524, in successione di sua madre Isabella, fu anche Principessa di Rossano e Duchessa di Bari. Alla fine del XVIII secolo, Rossano entrò a far parte della breve esperienza della Repubblica Napoletana (1799) e durante il decennio francese (1806 - 1815),abolita la feudalità, ebbe un crescita politica e sociale, pregiudicata, però, dal devastante terremoto del 1836. Già sotto il decennio divenne Capoluogo di Distretto (28 Comuni), sede di Sottointendenza, Capoluogo di Circondario e sede del Giusticente; con l'unità fu sede di di Tribunale 1865 , di Corte d’Assise 1875 e del Distretto Militare e dal 1894 al 1926 sede di Sotto-Prefettura. Ancora nella seconda metà dell’800, fu centro di numerosi circoli culturali e produsse vari giornali e periodici; nel 1876 fu inaugurato il tronco ferroviario Jonico e, dopo qualche anno, beneficiò della prima illuminazione elettrica e delle prime centrali termoelettriche della Calabria. Nel '900 Rossano ha vissuto tutte le vicende che hanno caratterizzato la vita politica e sociale del Meridione ed in definitiva dell'Italia intera: la Resistenza e le lotte di Liberazione, l’emigrazione, la ricostruzione della vita civile e democratica ed infine l'aspettativa del benessere sociale e materiale.