In una delle poche zone pianeggianti della Calabria, in una sorta di tregua orografica tra i massicci del Pollino, dei monti d’Orsomarso e della Sila, si candida ad essere luogo perfetto per la villeggiatura con un posizione invidiabile, vicino alle spiagge assolate della costa ionica e non distante dai meravigliosi parchi naturali delle aeree montane. Sibari è facilmente raggiungibile utilizzando l’autostrada A3 Salerno Reggio Calabria. L’uscita migliore è quella di Spezzano Albanese
Il clima di Sibari è perfetto per le vacanze di mare del periodo estivo, e cioè nei 5 mesi che vanno da metà maggio alla seconda decade di ottobre, quando smette praticamente di piovere e le giornate trascorrono in genere all’insegna del sole con calde, ma mitigate dalle brezze, quindi gradevoli per passare le giornate in spiaggia rilassandosi sulle calde sabbie dello Jonio. Le acque del mare raggiungono le temperature più alte alla fine luglio e le mantengono fino a metà settembre con valori intorno ai 24-25 °C.. Cosa vedere e fare nella regione di Sibari? marina di Sibari vi aspetta con la sua posizione centrale nel golfo di Taranto con la vista che nelle giornate limpide spazia a nord sulle propaggini del grande massiccio del Pollino, a sud l’orizzonte viene occupato dall’imponente profilo della Sila ed ad ovest la chiostra dei monti d’Orsomarso chiude il profilo del panorama. La spiaggia di Sibari è fatta di sabbie alluvionali finisse ed ha una grande profondità che in molti tratti supera i 100-110 metri. E’ quindi ideale per chi vuole praticare sport come il beach volley o giocare racchettoni, oltre che essere perfetta per le famiglie con bambini piccoli con il mare che si approfondisce con gradualità in un tripudio di colori delicati a tinta pastello. A sud della Marina di Sibari sorgono i cosiddetti Laghi di Sibari, uno dei porti turistici d’attracco più organizzati ed importante dello Ionio, molto utilizzato per chi si reca con la propria barca in Grecia e qui può fare rifornimento e trovare un approdo sicuro. Un altro porto, più commerciale si trova pià a sud ed è quello di Porto di Corigliano.
Sibari era la più antica colonia della sua zona. Secondo la leggenda sarebbe stata fondata verso il 720 a.C. da Iso di Elice, con coloni achei e di Trezene: i Trezeni furono tuttavia ben presto allontanati. Sorgeva in un sito caratterizzato da pianura particolarmente fertile, divenuta solo successivamente insalubre: la città accrebbe presto la sua ricchezza, grazie anche ad una politica che favoriva l'immigrazione, ed ebbe un ampio territorio. Fu madrepatria di altre colonie sulla costa del Tirreno, tra le quali Poseidonia (Paestum), Laos e Scidro (Skidros). I Sibariti divennero proverbiali in Grecia nel VI secolo per la vita lussuosa. Tuttavia le tensioni tra il partito democratico e quello oligarchico, che portarono all'espulsione di questi ultimi, finirono per causare una guerra con la vicina città di Crotone (Kroton), dove gli oligarchi si erano rifugiati. La vittoria arrise a Crotone, nonostante il numero inferiore delle sue forze e la città di Sibari venne distrutta nel 510 a.C., mentre il fiume Crati venne deviato per coprirne le rovine.Nel 444-443 a.C. i discendenti degli antichi abitanti fondarono, insieme agli Ateniesi, una nuova città, la colonia panellenica di Thurii. Le esplorazioni archeologiche condotte nel 1879 e ancora nel 1887 portarono alla scoperta di una vasta necropoli della fine dell'età del ferro ("Torre Mordillo") e di un'altra, della fine del V secolo a.C., nella quale sono collocate delle tombe coperte da tumuli (detti localmente timponi). In alcuni casi le sepolture hanno restituito ricchi corredi tombali (piatti aurei con iscrizioni greche. Un tumulo in particolare, di dimensioni monumentali, ospitava al suo centro un singolo sarcofago. I reperti archeologici dell'antica città sono oggi custoditi nel Museo archeologico nazionale della Sibaritide ed il sito fa oggi parte del Parco archeologico di Sibari.